IL MULTITASKING FA MALE

Il multi-tasking (o MEGLIO lo Switch-tasking) fa male

Una volta mi sono soffermata a osservare una delle mie mattinate tipiche per capire come gestire al meglio il mio tempo e la routine quotidiana. E questo prima di scoprire i benefici della meditazione e del time-management (di cui parlerò più in là).

Sveglia intorno alle 6.00, telefono già in mano ancora prima di alzarmi dal letto. Do’ una occhiata a random alle ultime notifiche di Facebook, LinkedIn o Instagram. Vado in cucina, mi preparo il caffè con la moka e il latte di mandorla. Accendo il computer, scrivo qualche riga su un pezzo che sto scrivendo. Ricontrollo Whatsapp, ho dimenticato di rispondere a un mio amico che mi aveva chiamato. Scrivo a un’altra mia amica per vederci a pranzo. E controllo la chat delle mamme per non perdere le comunicazioni importanti…. Mannaggia devo ancora prendere i colori a tempera.

Ritorno sul computer, mi viene in mente che devo pagare le bollette e le ultime spese condominiali. E di ricordare alla tata di comprare la lettiera del gatto e di lavare i vestiti sportivi. Ah giusto, la tata mi aveva chiesto di prendere i detersivi. Apro Amazon prime e metto nel carrello qualche detersivo senza troppo rifletterci e anche l’acqua e i colori a tempera (trovati per fortuna!)

Ore 7.00, suona la seconda sveglia. Mannaggia io ancora in pigiama. Devo essere in ufficio presto per finire una nota.

Mi fiondo in camera della bambina e mi avvicino per svegliarla dolcemente e lei stende le gambe con tutta la forza che ha, colpendomi alla pancia (auch!). La prendo in braccio e la porto di peso in bagno ancora dormiente. Lei si attacca con braccia e gambe in modalità koala. Cerco di divincolarmi e mi ordina: “stai qui!”. Scappo con una scusa in cucina. Metto su il latte della bambina, preparo il panino della merenda e il mio pranzo. E sento urlare dall’altra parte della casa: “mamma vieni qui!”

Tra mezz’ora dobbiamo uscire. Torno di là, prendo la bambina di nuovo di peso e la porto in cucina per fare la colazione. Ritorno dall’altro lato della casa a farmi la doccia. E poi di nuovo in cucina ancora in accappatoio implorando mia figlia di finire presto il latte, già freddo. Finita la colazione, scappo di nuovo a vestirmi e chiedo alla bimba di andare a lavarsi i denti… di corsa!

È tardi, dobbiamo vestirci e andare: “tesoro, ho preparato la gonna come piace a te… Ah non ti piace più la gonna? Ah ma te ne ho comprate un pò l’anno scorso perché volevi solo gonne? Ah giusto, adesso a scuola vanno di moda solo i leggings..  ah sì, devono essere stretti, va bene amore. Finisci di lavarti i denti però. Intanto ti faccio la coda, o vuoi la treccia oggi? Alta tesoro?”

Torno di là, finisco di vestirmi, mi metto le scarpe, una rapida fonata ai capelli, un pò di mascara e il rossetto (che non deve mancare mai, costi quel che costi!).

Finalmente uscite di casa. Prendiamo la bici, che oggi non piove. Tra pochi minuti suona la campanella… Arrivate, meno male in tempo!

E inizio la traversata della città schivando la morte sotto un autobus o macchina che corre  come se non ci fosse un domani.

Eccomi… in ufficio, sudata e trafelata… Finalmente al lavoro!

E tu? Come metti ordine nella tua routine? Ti ritrovi a fare contemporaneamente tante cosE? pensi sia più efficiente?

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